Contiquadri

Fattura elettronica per idraulici, elettricisti e installatori

Il cliente vuole un preventivo prima di cominciare. Poi paga una parte subito e il resto a lavoro finito. E la fattura la scrivi dove lavori: in una cantina, su un tetto, in un cantiere dove il telefono non prende.

Cosa devi fare

Ogni fattura si fa in formato elettronico e passa dall’Agenzia delle Entrate, che la consegna al cliente. Vale per le aziende e per i privati. Un preventivo, invece, non è una fattura e all’Agenzia non va inviato.

Quando il cliente ti paga un acconto prima che il lavoro sia finito, per quell’importo la fattura va fatta subito, quando lo incassi. A lavoro finito fatturi il resto.

I dati che servono e i tempi sono quelli di ogni fattura. Come fare la prima fattura elettronica

Dal preventivo alla fattura

  1. Scrivi il preventivo come scriveresti una fattura: il cliente, le voci, i prezzi. Ha un numero suo e un giorno fino a cui vale.
  2. Lo mandi al cliente per email, in PDF, oppure lo scarichi. Sul PDF c’è scritto che non è una fattura.
  3. Quando il cliente accetta, lo trasformi in fattura con un tocco. Le voci sono già lì: tu controlli e invii.
  4. Se il cliente paga una parte subito, scegli «Fattura l’acconto» e scrivi la percentuale. A lavoro finito scegli «Fattura il resto»: Contiquadri toglie da solo quello che hai già fatturato.

I preventivi non costano nulla: paghi solo le fatture che invii.

La fattura scritta a casa del cliente, dal telefono

  • Dopo il primo accesso, l’app installata sul telefono si apre anche dove non c’è segnale. Scrivi la fattura e resta sul telefono, come bozza: non è ancora inviata. Quando torni in rete la apri, premi «Invia all’Agenzia» e parte.
  • Mentre scrivi un importo, Contiquadri te lo rilegge in lettere: «milleduecento euro» non si confonde con «centoventi euro».
  • Quando c’è rete, scrivi la partita IVA del cliente e il nome e l’indirizzo si compilano da soli. Senza rete li scrivi tu.
  • Prima dell’invio Contiquadri controlla la fattura e ti dice se manca qualcosa.

Chi ha pagato e chi no

Accanto a ogni fattura inviata vedi se è stata pagata, quanto manca e se è scaduta. Quando il cliente paga, anche solo una parte, lo segni con un tocco.

Se sei nel regime forfettario: quanto mettere da parte

Nel regime forfettario le imposte non si calcolano su tutto quello che incassi, ma su una parte fissa, che dipende dal lavoro che fai.

  • Idraulici, elettricisti e installatori di impianti: gruppo «Edilizia e immobili». Conta come reddito l’86% di quello che incassi.

Su quel reddito, tolti i contributi, l’imposta è del 15%, oppure del 5% nei primi 5 anni se hai i requisiti di una nuova attività.

Contiquadri conta quello che incassi nell’anno, ti avvisa quando ti avvicini al limite di 85.000 euro e stima quanto mettere da parte per l’imposta e i contributi. È una stima, fatta sulle tue fatture: verificala con il tuo commercialista. La dichiarazione dei redditi Contiquadri non la compila e non la presenta: resta a te e al commercialista.

Vuoi vedere i conti prima di cominciare? Il calcolatore fa la stessa stima, gratis e senza iscriverti: Quanto pagherò con il forfettario

Quanto costa

Paghi solo le fatture che invii: 1 € l’una per le prime 10 del mese, 0,40 € fino alla 100ª, 0,15 € oltre. Ricevere è gratis. Non c’è canone e non c’è un piano da scegliere.

Se scrivi le fatture direttamente in Contiquadri, in un anno non paghi mai più di 49 €, fino a 200 fatture. Con 5 fatture al mese, per esempio, l’anno costa 49 € invece di 60 €.

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