Fattura elettronica per professionisti e consulenti: ritenuta, cassa e bollo
Fai una parcella a un’azienda e una a un privato, e non sono uguali: l’azienda trattiene una parte del compenso, il privato no. Poi c’è il contributo per la cassa e, a volte, la marca da bollo. Ogni volta ti chiedi se hai messo tutto.
Cosa devi fare
- La ritenuta d’acconto. Quando il cliente è un’azienda o un ente, trattiene una parte del tuo compenso, di solito il 20%, e la versa al fisco al posto tuo. Un privato non trattiene nulla. Sulla fattura la ritenuta va indicata solo quando c’è davvero.
- Il contributo previdenziale. Se sei iscritto alla cassa del tuo ordine, addebiti al cliente il suo contributo. Se sei nella Gestione separata dell’INPS, puoi addebitare al cliente il 4% del compenso.
- Il bollo. Serve la marca da bollo da 2 euro quando la parte della fattura senza IVA supera 77,47 euro.
- Nel regime forfettario la ritenuta non c’è: sulla fattura c’è la frase del regime, e il cliente ti paga il compenso intero.
Cosa fa Contiquadri
- Le regole le dici una volta, nelle impostazioni: se i tuoi clienti trattengono la ritenuta, e quale contributo addebiti.
- Su ogni fattura propone la ritenuta in base al cliente: sì per un’azienda, un ente pubblico o un’associazione; no per un privato o per un cliente estero. Sotto la casella ti spiega perché, e puoi sempre cambiare.
- Aggiunge il contributo della tua cassa e calcola da solo su che cosa si applica la ritenuta.
- Mette il bollo quando serve e, se vuoi, lo riaddebita al cliente.
- Ti mostra il totale della fattura e quanto ti pagherà davvero il cliente, tolta la ritenuta.
- La parcella che si ripete ogni mese la imposti una volta: a ogni scadenza Contiquadri la prepara, pronta da controllare e inviare.
I contributi cambiano da una cassa all’altra. Contiquadri propone quello abituale della tua: verificalo con la cassa o con il commercialista.
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Se sei nel regime forfettario: quanto mettere da parte
Nel regime forfettario le imposte non si calcolano su tutto quello che incassi, ma su una parte fissa, che dipende dal lavoro che fai.
- Consulenti, grafici, traduttori, architetti e avvocati: gruppo «Professioni, consulenza, salute, insegnamento, finanza». Conta come reddito il 78% di quello che incassi.
- Sviluppatori e programmatori: gruppo «Altri servizi, artigiani, informatica, trasporti, arte». Conta come reddito il 67% di quello che incassi.
Su quel reddito, tolti i contributi, l’imposta è del 15%, oppure del 5% nei primi 5 anni se hai i requisiti di una nuova attività.
Contiquadri conta quello che incassi nell’anno, ti avvisa quando ti avvicini al limite di 85.000 euro e stima quanto mettere da parte per l’imposta e i contributi. È una stima, fatta sulle tue fatture: verificala con il tuo commercialista. La dichiarazione dei redditi Contiquadri non la compila e non la presenta: resta a te e al commercialista.
Vuoi vedere i conti prima di cominciare? Il calcolatore fa la stessa stima, gratis e senza iscriverti: Quanto pagherò con il forfettario
Quanto costa
Paghi solo le fatture che invii: 1 € l’una per le prime 10 del mese, 0,40 € fino alla 100ª, 0,15 € oltre. Ricevere è gratis. Non c’è canone e non c’è un piano da scegliere.
Se scrivi le fatture direttamente in Contiquadri, in un anno non paghi mai più di 49 €, fino a 200 fatture. Con 5 fatture al mese, per esempio, l’anno costa 49 € invece di 60 €.
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