Calcolo fattura: forfettario e regime ordinario
Scrivi quanto vuoi fatturare: vedi subito cosa va in fattura, quanto paga il cliente e quanto ti arriva.
Nel forfettario non c’è ritenuta d’acconto: in fattura va scritto che il compenso non è soggetto a ritenuta.
- Compenso
- 1.000,00 €
- Marca da bollo addebitata al cliente
- 2,00 €
- Imponibile
- 1.002,00 €
- Totale fattura
- 1.002,00 €
Frase da scrivere in fattura al posto dell’IVA: Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014
Su questa fattura serve la marca da bollo da 2 €, perché la parte senza IVA supera 77,47 €.
Invia questa fattura davvero
Crea l'account e ritrovi questa fattura nel modulo, con gli stessi importi. Aggiungi il cliente e cosa hai fatto, e la invii all'Agenzia delle Entrate. Gli importi restano su questo dispositivo finché non ti iscrivi.
È un aiuto per fare i conti, non una consulenza: prima di decidere verifica con il tuo commercialista.
Come funziona
Nel regime forfettario la fattura non ha IVA: al suo posto c’è una frase che cita la legge. Se l’importo supera 77,47 € serve la marca da bollo da 2 €, che di solito si addebita al cliente. Chi è iscritto alla gestione separata INPS può aggiungere la rivalsa del 4%, che fa parte del compenso.
Nel regime ordinario si aggiunge l’IVA, di solito al 22%. Se il cliente è un’azienda o un professionista, trattiene la ritenuta d’acconto, di solito il 20% del compenso, e la versa lui al fisco: a te arriva il netto a pagare. Il contributo della tua cassa (per esempio il 4%) si aggiunge al compenso e ha la stessa IVA.
I conti sono gli stessi che Contiquadri fa su ogni fattura, arrotondati al centesimo come li vuole l’Agenzia delle Entrate.
Altri strumenti
Contiquadri lo fa per te
Con Contiquadri questi conti si fanno da soli su ogni fattura, e la fattura parte all’Agenzia delle Entrate. Paghi solo le fatture che invii: nessun abbonamento, nessuna carta per iniziare. Crea la tua organizzazione